Share This Post

Editoria / Marketing / Web

E-mail, è Roma la città che fa più spam d’Italia

E-mail, è Roma la città che fa più spam d’Italia
Spread the love

L’indagine della società Kloudymail: quasi na mail su due non arriva a destinazione, ma con alcune accortezze i messaggi indesiderati si dimezzano. A guidare la classifica delle province virtuose Bologna, seguita da Brescia e Torino

I bolognesi? Sono i più attenti d’Italia quando inviano una mail. Mentre l’ultimo posto della “classifica” va ai romani, che meno di altri connazionali sembrano applicare le buone prassi per fare in modo che un messaggio digitale arrivi a destinazione.

A indicarlo è un’indagine realizzata da KloudyMail, società bresciana leader nel settore nell’e-mail marketing, che – selezionando alcuni top user su base volontaria – ha preso in esame oltre 100mila mail inviate tramite la propria piattaforma e alcuni strumenti concorrenti tra l’1 febbraio e il 12 marzo 2016, confrontando i dati con alcune rilevazioni a campione su utenti tester che utilizzano i più comuni provider di posta elettronica gratuiti sia da web che tramite client.

Secondo una ricerca realizzata da una società del settore nel 2015, in Italia vengono spediti circa 940 milioni di messaggi e-mail al giorno, più di 30 per utente. Ma la maggioranza di queste si perde nella rete, o meglio viene bloccata dai filtri antispam dei provider e non arriva mai a destinazione. Succede a circa la metà delle e-mail inviate.

In questo quadro, secondo l’indagine di Kloudymail, i più virtuosi sono i bolognesi, le cui mail vengono etichettate come spam “soltanto” nel 33,2 per cento dei casi (che scendono al 16,4 per cento nel caso si utilizzino piattaforme professionali di e-mail marketing). Secondo posto della classifica ai bresciani con il 39,5 (19 per cento con le piattaforme). Mentre tutti gli altri sono collocati sopra quota 40 per cento. Torino con il 41,8 per cento (20,4), Milano con il 43,2 per cento (24,6), Verona con il 45,3 per cento (23,2), Palermo con il 47,3 (29,1). Segue Napoli con il 51 per cento (36,3). L’ultimo posto – tra le città monitorate da KloudyMail – va ai romani, con il 54,6 per cento delle mail che non arrivano a destinazione (33,1).

“Quest’indagine evidenza un problema che è noto a chi opera nel nostro settore e nell’e-commerce”, commenta Del Sordo, “sullo spam è necessaria maggiore educazione da parte di chi invia mail e la prima accortezza – banale, ma non applicata da molti – è quella di costruirsi un database con il pieno consenso degli utenti, evitando di acquistare indirizzi o di raccoglierli on line, e di inviare le mail con strumenti professionali di e-mail marketing, perché spedire troppe mail con il normale client è molto rischioso. La nostra indagine”, precisa, “conferma di fatto quello che dicono anche autorevoli ricerche americane: bastano queste due semplici accortezze per dimezzare il tasso di mail che non arrivano a destinazione”.

Tra gli altri consigli per non finire nella posta indesiderata, senza entrare troppo nel dettaglio, ci sono quelli di non esagerare con le immagini rispetto alla parte testuale, di evitare immagini oltre i 600 pixel di larghezza, di controllare bene i codici html inseriti e soprattutto di non utilizzare vocaboli come viagra, cialis, sex o link a siti in Blacklist internazionali. Un buon consiglio è sicuramente anche quello di controllare i contenuti della newsletter, prima dell’invio, utilizzando uno o più sistemi di filtering antispam, come SpamAssassin.

PER ACCEDERE AI SERVIZI GRATUITI DELLA COMUNITA’ (BIBLIOTECA DI EBOOK SUL GIORNALISMO, CONVENZIONI, FORUM E ALTRO) REGISTRATEVI CLICCANDO QUI!

DEL SORDO

Share This Post

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Lost Password

Register