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#IoStoConGabriele, l’appello dei giornalisti apre il festival Link

#IoStoConGabriele, l’appello dei giornalisti apre il festival Link
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Si è aperta con l’appello per la liberazione di Gabriele Del Grande letto dal presidente Giulietti la tre giorni di Link – Premio Luchetta incontra, al via oggi a Trieste. «Chiediamo che Gabriele sia rimesso in libertà e possa presto tornare a casa», ha detto il presidente della Fnsi, citando la lettera consegnatagli dall’avvocata Alessandra Ballerini, legale di Del Grande (e della famiglia Regeni).

La lettera chiede ai cittadini e ai giornalisti di far proprie queste istanze nei confronti delle istituzioni italiane e delle autorità turche: che un medico di fiducia dell’ambasciata italiana possa visitare Gabriele e verificare le sue condizioni di salute; che l’avvocato turco di fiducia di legali e familiari, che si è già recato a Mugla per incontrare Gabriele, sia messo nelle condizioni di effettuare il colloquio e di accedere agli atti, nonché ricevere le informazioni relative ai motivi di detenzione di Gabriele.

Nella lettera si chiede inoltre che «Gabriele sia messo nelle condizioni di poter comunicare costantemente con l’esterno ed in particolare con i suoi familiari e i suoi legali». E che venga consegnata entro oggi da parte del ministro degli Esteri turco la nota-verbale contenente le indicazioni circa i motivi del fermo di Gabriele nonché le tempistiche e le modalità della sua espulsione verso l’Italia.

«Gabriele – chiosa la lettera – è un figlio, un fratello, un compagno, un padre, un documentarista, uno scrittore. Nessuna di queste attività può comportare la privazione della libertà personale, in nessun Paese».

Dal palco di Trieste, il presidente Giulietti ha poi rilanciato il sit-in organizzato per il 2 maggio, a Roma, dalla Federazione nazionale della stampa italiana insieme con altre associazioni per chiedere la liberazione di Gabriele del Grande e dei 150 giornalisti turchi attualmente detenuti in Turchia.

«Oltre a Del Grande – ha spiegato – vogliamo ricordare anche i giornalisti turchi in carcere da tempo, spesso senza conoscere le motivazioni. Abbiamo a cuore la libertà di tutti, non solo dei “nostri”. Per questa ragione il 2 maggio saremo in piazza di Montecitorio per una manifestazione molto semplice, in cui leggeremo solo i nomi di tutti i colleghi turchi attualmente detenuti, senza comizi».

Al fianco di Gabriele Del Grande, intanto, si sono schierate anche le istituzioni, la politica e le associazioni della società civile, come la Campagna LasciateCIEntrare e il Consiglio Italiano del Movimento Europeo, solo per citarne alcune.

Mentre DocLab e Gina Films, che con Gabriele hanno prodotto il film “Io Sto con la Sposa”, acclamato al festival di Venezia nel 2014, ringraziando «gli amici, la famiglia, tutte le realtà che sul territorio nazionale si stanno muovendo per far sentire la loro voce, la Federazione Nazionale della Stampa, le autorità e istituzioni che si sono mobilitate», anticipano che sabato 22 e domenica 23 aprile il docufilm di Del Grande sarà mandato in onda su RaiTre (alle 16.30) e su Sky Arte HD e Sky TG24 Active (alle 19.30).

«Lo guarderemo tutti insieme come atto di solidarietà mentre attendiamo aggiornamenti sulla sua situazione. Il modo migliore per sostenere Gabriele Del Grande è diffondere il suo lavoro», dicono Marco Visalberghi e Antonio Augugliaro.

FONTE FNSI

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premio-lucchetta

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