Crisi

L’Unità in crisi, scatta lo sciopero ad oltranza

I giornalisti de l’Unità, con il sostegno di Federazione nazionale della stampa italiana e Associazione Stampa Romana, ricorreranno in tribunale contro l’editore per comportamento antisindacale e accompagneranno l’azione legale con uno sciopero ad oltranza a partire da domani, martedì 16 maggio. Lo ha annunciato il Comitato di redazione del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, nel corso della conferenza stampa che si è svolta oggi nella sede della Fnsi. «Lo scopo di questo incontro – ha esordito il segretario generale Raffaele Lorusso – è quello di richiamare l’attenzione dei colleghi e dell’opinione pubblica su quello che sta accadendo a l’Unità. Qualche mese fa, come denunciato dal Cdr, l’amministratore delegato aveva risposto ad una sollecitazione del Comitato di redazione con la fras...

L’Unità, volano i piatti. Il sindacato pronto alle vie legali

«Possiamo avere tutte le idee di questo mondo sugli ultimi anni di gestione del quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Possiamo discutere all’infinito delle responsabilità editoriali che stanno portando alla paralisi del giornale. Non possiamo tacere tuttavia sui comportamenti adottati negli ultimi giorni dalla dirigenza del giornale». La Federazione nazionale della stampa italiana, l’Associazione Stampa Romana e il comitato di redazione dell’Unità commentano così le ultime vicende che hanno riguardato i lavoratori del giornale. «I colleghi – spiegano – stanno ricevendo stipendi appena al di sotto dei 100 euro. L’editore scarica sulle buste paga dei colleghi dipendenti i pignoramenti chiesti e ottenuti legittimamente da altri colleghi ex Unità. Non pago di umiliare i giornalist...

Sole 24 Ore, il Cdr a Confindustria: 70 milioni non bastano

«Abbiamo accolto con fortissima preoccupazione le conclusioni dell’ultimo consiglio di amministrazione del Sole 24 Ore. Un numero per tutti, la perdita di 92 milioni registrata nel 2016. Quanto stridente rispetto all’entusiastico storytelling aziendale con cui lo stesso 2016 era iniziato, culminato nelle celebrazioni per i 150 anni la scorsa primavera. Una perdita record che porta il volume complessivo del rosso, dal 2009, oltre quota 350 milioni». È quanto scrive il Comitato di redazione del quotidiano di Confindustria in una nota pubblicata sul giornale e sul sito web. «Una situazione drammatica – prosegue la nota – che ha condotto la società sull’orlo del fallimento e si sarebbe oltretutto manifestata già anni fa senza le iniezioni di liquidità della quotazione e della vendita del...

Il questionario Cresme manda in tilt informatico l’Ordine

C’è chi di mail ne ha ricevute quattro. Chi addirittura di più, ma tutte – rigorosamente – con il link sbagliato. E’ evidentemente che all’Ordine dei giornalisti c’è stato qualche piccolo problema informatico nell’invio della mail che invitava i colleghi a rispondere a un questionario sulla professione. Tanto che lo stesso Ordine è stato costretto a pubblicare un post sul proprio sito per precisare che: Per accedere al modulo dell’indagine partendo dall’e-mail trasmessa è necessario copiare il link ivi indicato e copiarlo sulla barra degli indirizzi. Per l’accesso da questo sito è sufficiente cliccare sull’indirizzo già riportato nella notizia ( http://cup.questionario.cresme.it/ ). Ma il problema riguarda anche la sostanza....

Giornalisti di Sky, sabato 25 marzo è sciopero

I giornalisti di Sky Tg24 scioperano nella giornata di sabato 25 marzo 2017. Lo ha deciso a larghissima maggioranza l’assemblea di redazione. I  giornalisti chiedono all’azienda “di ritirare gli esuberi e di riprendere il confronto con il sindacato sul piano di trasformazione e riorganizzazione”. L’Ordine nazionale dei giornalisti – con un breve articolo pubblicato sul sito ufficiale – “ribadisce a gran voce che gli esuberi dichiarati dall’azienda sono inaccettabili in quanto il piano di investimenti che verrà sviluppato da Sky ammonta a 29 milioni di euro”. L’OdG si augura che “il confronto tra le parti riprenda al più presto per tutelare gli attuali livelli occupazionali e le professionalità, che costituiscono il val...

Concessi a Riccardo Orioles i benefici della legge Bacchelli

«Ieri sera mi ha chiamato il presidente del Consiglio Gentiloni e mi ha dato una grande notizia che noi avevamo chiesto con la Fnsi: il consiglio dei Ministri di venerdì ha riconosciuto a Riccardo Orioles i benefici della Legge Bacchelli». A parlare è don Luigi Ciotti, dal palco allestito nella piazza di Locri in occasione delle manifestazioni organizzate da Libera per celebrare la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La XXII edizione, la prima dopo la recente istituzione per legge della ricorrenza. Una notizia accolta con soddisfazione della Fnsi, da subito impegnata a sostenere la richiesta di concedere al giornalista la legge Bacchelli, partita in modo spontaneo come una raccolta di firme che ha fatto registrare in pochi mesi oltre ...

Il ministro Orlando: precariato dei giornalisti problema per la democrazia

Il ministro Andrea Orlando, ospite di Tiziana Panella a Tagadà, su La7, si sofferma sulla condizione dei giovani avvocati e dei giovani giornalisti costretti a fare i conti con la crisi, di sistema e dei rispettivi settori. «Ci rendiamo conto che se gli avvocati diventano poveri chi tutela i diritti rischia di non riuscire più a farlo? Facciamo qualcosa. Io ho proposto una legge per l’equo compenso, per evitare che le grandi assicurazioni o le grandi banche strozzino dei ragazzi che si sono messi sul mercato e cercano di fare la professione. Ma non per tutelare solo loro, per tutelare anche quelli che loro devono tutelare». E rivolgendosi alla giornalista che lo intervista, il ministro si cimenta in un altro esempio: «Nel suo lavoro, nella sua professione – osserva – si può andare av...

Licenziamenti collettivi a Telecity, Telestar e Italia 8: proclamate 48 ore di sciopero

La famiglia Tacchino decide il licenziamento del 60% delle lavoratrici e dei lavoratori di Telecity, Telestar, Italia 8 e la contestuale chiusura delle sedi di Torino e Genova. Una decisione che i sindacati contestano e contro la quale si sono subito attivati. «È incomprensibile che la proprietà assuma una decisione così grave per l’impatto sociale che può avere in Lombardia, Piemonte e Liguria dopo aver ripetutamente lasciato cadere la disponibilità offerta nel corso degli anni dalle organizzazioni sindacali di condividere un progetto di rinnovamento editoriale del gruppo», commentano in una nota la Slc Cgil e la Fnsi con l’Associazione Stampa Subalpina e l’Associazione Ligure dei Giornalisti. «È altrettanto incomprensibile – proseguono – che l’azienda rinunci persino agli ammortizzatori ...

Testate ex D.Print, salta il primo stipendio: i lavoratori in stato di agitazione annunciano 5 giorni di sciopero

Stato di agitazione per i dipendenti delle pubblicazioni ex D.Print. L’assemblea di redazione dei giornalisti e poligrafici editoriali di Confessioni Donna, Confessioni Donna Oro, Donna al Top, Miracoli e Stop riunita il 15 febbraio 2017 ha preso atto che, a seguito dell’acquisizione delle testate da parte della cooperativa Italicae Books S.carl, l’azienda acquirente non è stata in grado di corrispondere il primo stipendio alla data stabilita. «Un segnale preoccupante – spiegano, in una nota, l’assemblea dei giornalisti e poligrafici editoriali e i rappresentanti sindacali – che si unisce alle peggiorate condizioni di lavoro e alla mancanza, a oggi, di un reale piano editoriale che vada oltre la proposta di generici tagli». Giornalisti e poligrafici editoriali hanno già espresso, in ...

Il nuovo rapporto di Lsdi sullo stato di salute del giornalismo in Italia dice che…

Quando un post vale un’annata, tremano i polsi mentre si scrive, e diventa davvero difficile rimanere “scienziati”, anche perchè si parla di noi, della nostra professione, del comparto editoriale e del mondo dell’informazione. Del resto il rapporto è solo un insieme di numeri, un lavoro certosino svolto ogni anno dal 2009 dal nostro fondatore e mentore Pino Rea in accordo con tutte le istituzioni del giornalismo italiano. Ma prima di lasciare a lui e ai numeri del rapporto il compito di raccontare un altro anno certamente non esaltante per il mondo del giornalismo nostrano, vorremmo provare a riassumere in qualche frase la ridda di avvenimenti che ha caratterizzato l’anno 2016 nel comparto dell’editoria d’informazione. Molte cose sono accadute dalla crisi del Sole 24 ore, al recentissimo p...

Giornalisti, il rapporto di Lsdi. Due su tre di fatto sono precari

Oltre la metà degli iscritti all’Ordine sono sconosciuti all’Inpgi: 54402 su 105.076 (dato aggiornato al 31 settembre 2015). Delle 50.674 posizioni censite dall’istituto di previdenza, circa un terzo fa capo a lavoratori dipendenti, 2 su 3 sono di lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata. Un rapporto in crescita costante, quello tra dipendenti e autonomi (tra i quali vanno annoverati partite Iva, Cococo e prestatori d’opera occasionale), che nel 2015 – anno di riferimento dell’analisi – ha toccato il tetto di 65,5 lavoratori non dipendenti su 100 attivi. Mentre resta sostanzialmente stabile la forbice tra la media dei redditi da lavoro autonomo e quella da lavoro dipendente. Con i redditi dei giornalisti subordinati in calo e i redditi dei titolari di partita Iva in liev...

Grecia, i due giornali più antichi del Paese a rischio chiusura per motivi economici

La scure della crisi economica torna ad abbattersi sul mondo dell’informazione greca. I due giornali più antichi del paese, “To Vima” e “Ta Nea”, sono infatti tra le pubblicazioni a rischio chiusura in seguito alle difficoltà finanziarie dell’editore, il Gruppo Editoriale Lamprakis, che sabato scorso ha annunciato l’imminente fine delle pubblicazioni. Chiusura contro cui si è schierato il sindacato greco dei giornalisti che, con il sostegno della Federazione europea (Efj) e della Federazione internazionale (Ifj), ha chiesto alla media company di prendere tempo per negoziare una soluzione a lungo termine. «A rischio – si legge sul sito web della Efj – ci sono i posti di lavoro di 500 operatori dei media, fra cui 250 giornalisti, che aspettano ancora gli stipendi degli ultimi 6 mesi e che ne...

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