Esteri

#Freethemall, rilanciamo anche in Italia la campagna per liberare i giornalisti turchi

ree them all, liberi tutti. È partita dalla Germania la campagna che chiede la liberazione di tutti i giornalisti in carcere in Turchia. 191, secondo fonti della “resistenza” turca citate da Roberto Reale in un intervento pubblicato sul sito Articolo21 in cui chiede ai media italiani di rilanciare la mobilitazione. 142, secondo le stime della Federazione europea dei giornalisti. «Non lasciate soli i giornalisti e le giornaliste della Turchia», aveva chiesto appena qualche giorno fa la collega Ceyda Karan, ospite in Fnsi per l’incontro organizzato alla vigila della Giornata internazionale della donna dalla Commissione pari opportunità del sindacato dei giornalisti italiani. La stampa italiana ha parlato nelle scorse settimane di Deniz Yucel, il corrispondente tedesco di Di...

Nuova stretta alla libertà di stampa in Turchia, la Fnsi: governo e Ue intervengano

«Quanto sta accadendo in Turchia, dove il direttore del quotidiano Hurriyet è stato costretto a dimettersi, il corrispondente del giornale tedesco Die Welt è in stato di arresto e i colleghi americani continuano a subire restrizioni alla libertà di movimento, conferma le peggiori preoccupazioni». Il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, commentano così l’ultimo giro di vite a danni dei giornalisti al lavoro in quel Paese. «Ribadiamo – proseguono – la solidarietà dei giornalisti italiani, che in più occasioni hanno già promosso manifestazioni a sostegno della libertà di informazione in Turchia, e rilanciamo la richiesta di un incontro urgente con la presidenza del Consiglio dei ministri per poter consegnare gli appelli delle associazioni inte...

CHIEDIAMO LIBERTA’ IN TURCHIA. Due giornalisti licenziati per un’opinione politica

Il quotidiano Posta e l’emittente Kanal D, media appartenenti al gruppo turco Dogan, hanno annunciato il licenziamento di due giornalisti “colpevoli” di aver espresso la propria contrarietà alla riforma della costituzione, che prevede il passaggio al sistema presidenziale, su cui la Turchia è chiamata a votare nel referendum del prossimo 16 aprile. Irfan Degirmenci è stato licenziato dal canale televisivo Kanal D dopo aver twittato che avrebbe votato “No” al Referendum. L’agenzia Dogan ha motivato il licenziamento adducendo la motivazione di una “violazione del principio di imparzialità”, una linea da cui i media del gruppo non vogliono discostarsi. L’editorialista di Posta, Hakan Celenk, è invece stato licenziato aver espresso le sue p...

Grecia, i due giornali più antichi del Paese a rischio chiusura per motivi economici

La scure della crisi economica torna ad abbattersi sul mondo dell’informazione greca. I due giornali più antichi del paese, “To Vima” e “Ta Nea”, sono infatti tra le pubblicazioni a rischio chiusura in seguito alle difficoltà finanziarie dell’editore, il Gruppo Editoriale Lamprakis, che sabato scorso ha annunciato l’imminente fine delle pubblicazioni. Chiusura contro cui si è schierato il sindacato greco dei giornalisti che, con il sostegno della Federazione europea (Efj) e della Federazione internazionale (Ifj), ha chiesto alla media company di prendere tempo per negoziare una soluzione a lungo termine. «A rischio – si legge sul sito web della Efj – ci sono i posti di lavoro di 500 operatori dei media, fra cui 250 giornalisti, che aspettano ancora gli stipendi degli ultimi 6 mesi e che ne...

Libertà di stampa, Rsf: sono 348 i giornalisti in carcere nel mondo

Sono 348 in tutto il mondo i giornalisti attualmente in carcere, tenuti in ostaggio o scomparsi: il 6% in più rispetto al 2015. Di questi oltre 100, tra reporter e operatori dei media, sono detenuti nelle carceri turche, con un’impennata degli arresti del 22% dopo il fallito colpo di Stato dello scorso luglio. Sono alcuni dei numeri contenuti nel Rapporto 2016 di Reporter senza frontiere sui giornalisti imprigionati, tenuti in ostaggio o scomparsi. Numeri che segnano un drammatico aumento delle incarcerazioni di giornalisti. Sempre in Turchia – prosegue la presentazione del rapporto di Rsf – centinaia di giornalisti hanno dovuto e devono fare i conti con il crescente autoritarismo del presidente Erdogan e sono sotto processo con l’accusa di “aver insultato il presidente” ...

Turchia, Erdogan contro i media e i giornalisti stranieri: «Faziosi e senza morale»

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in occasione dell’apertura di un nuovo canale statale, Trt World, è tornato ad attaccare i media stranieri, colpevoli, a suo dire di aver avuto un comportamento «senza morale» nei confronti del governo turco. «Già dal 2013, dai giorni di Gezi Park – ha detto Erdogan –, abbiamo visto come i media stranieri abbiano esaltato i vandali che protestavano ad Istanbul e Ankara, mentre oggi giustificano gli attacchi nei confronti della polizia e gli omicidi del Pkk». Una situazione a cui, nelle intenzioni delle autorità turche, la nascita di un canale satellitare in inglese come Trt World ha lo scopo di porre rimedio, per evitare che eventi che colpiscono il Paese vengano presentati in maniera faziosa, come accaduto in passato e come accade tuttora. E...

Sono 827 i giornalisti uccisi negli ultimi dieci anni

827 giornalisti sono stati uccisi negli ultimi 10 anni mentre stavano svolgendo il proprio lavoro. 213 solo nel biennio 2014-2015. A queste cifre vanno poi aggiunte innumerevoli altre violenze subite dagli operatori dei media, quali rapimenti, detenzioni arbitrarie, torture, intimidazioni e vessazioni, sia offline che online, il sequestro o la distruzione di materiale. E ancora mancano i dati relativi al 2016. Sono solo alcuni dei numeri contenuti nel nuovo Rapporto dell’Unesco “Sicurezza dei giornalisti e il pericolo di impunità” che verrà presentato il prossimo 17 novembre, a Parigi, in occasione della 30esima sessione del Consiglio intergovernativo del programma internazionale per lo sviluppo della comunicazione (Ipdc). Secondo quanto riportato nel rapporto, che fornisce l’a...

Ifj, è allarme (internazionale) per la libertà di stampa in Turchia!

I giornalisti sono sempre più sotto tiro. Minacciati, incarcerati, ammazzati. Un’escalation di violenza che assume forme diverse e che si sta diffondendo in tutto il mondo. Per questo la Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj), cui aderiscono i sindacati di 130 Paesi, il cui Comitato esecutivo si è riunito a Bruxelles, si mobilita per accendere i riflettori su un fenomeno che colpisce al cuore le democrazie perché indebolisce il diritto dei cittadini ad essere informati e per chiedere alle organizzazioni internazionali di agire presso i governi per porre fine all’impunità. In cima alla lista delle emergenze per l’informazione e per le libertà e i diritti civili c’è la Turchia. La repressione messa in atto dal governo del presidente Erdogan, all’indoma...

Turchia: nuovi arresti di giornalisti al quotidiano Cumhuriyet, la Fnsi: «Intervenga l’Ue»

Nuova stretta delle autorità turche contro il quotidiano di opposizione Cumhuriyet. La polizia ha attuato una retata contro la redazione  e ha arrestato il suo direttore Murat Sabuncu, insieme ad altri giornalisti. Sabuncu è stato fermato nella sua casa, che è stata anche perquisita, e la stessa sorte è toccata ad una delle firme di punta del giornale, Guray Oz. Perquisita anche l’abitazione del presidente del comitato editoriale, Akin Atalay, che si trova attualmente all’estero. Secondo la Cnn turca, la polizia ha ordini di arresto per 13 persone tra giornalisti e dirigenti del quotidiano. «I nuovi arresti di giornalisti del quotidiano d’opposizione Cumhuriyet – è il commento del segretario generale e del presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti – con...

Milano, Fnsi e Efj rilanciano la mobilitazione per dire «No Bavaglio sempre, comunque e dovunque»

Omicidi, mutilazioni, arresti arbitrari, torture. È quello che subiscono ogni giorno centinaia di giornalisti, compresi i cosiddetti citizen journalist, che con il loro lavoro testimoniano quanto accade in realtà come la Turchia, l’Egitto e la Siria. Delle tante difficoltà e pericoli che sono costretti ad affrontare gli operatori dei media in quei Paesi si è parlato al convegno “No Bavaglio sempre, comunque e dovunque”, organizzato al Circolo della Stampa di Milano dal segretario generale aggiunto della Fnsi, Anna Del Freo, nella sua veste di membro del comitato esecutivo della Federazione europea dei jiornalisti (Efj), insieme con il presidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti, Paolo Perucchini. «Una situazione tragica che – ha denunciato Anna Del Freo – non trova spazio adeguat...

10 anni senza la giornalista Anna Politkovskaja, il ricordo di Efj Nadezda Azhgikhina (IN INGLESE)

di Nadezda Azhgikhina* Anna Politkovskaya was not the first journalist killed in Russia after the end of USSR. For the day of her assassination in Moscow October 7, 2006, death list of Glasnost Defense Foundation consisted from 211 names. We, organizers of memorial meeting in Moscow central Pushkin Square, have been reading those names in a loud voice, and it took us 40 minutes, what stroke all attending Russian and International journalists. Anyway, Anna Politkovskaya became the first Russian journalist, whose killing became International news and initiated, after many years, new interest to Russia and Russian media. Dozens of International conferences, films, books, debates and articles made at iconic image of courage, dedication to profession and human rights for hundreds of  colleagues...

Diritto di cronaca, la prima visita della stampa nell’hotspot di Lampedusa

Il 3 ottobre, in occasione della prima Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza, è caduto l’embargo sugli hotspot: una delegazione composta da sette giornalisti ha potuto visitare la struttura di Lampedusa per la prima volta da quando, nel 2015, è divenuta operativa come centro per l’identificazione e lo smistamento di migranti e rifugiati. «È un fatto importante che sia stata data questa autorizzazione ed è fondamentale che si ripeta, sia in relazione agli hotspot che agli altri centri di accoglienza», sottolinea Vittorio Di Trapani, presente a Lampedusa in rappresentanza della Federazione nazionale della stampa italiana. «È necessario garantire ai cittadini il diritto di essere informati e sapere come sono trattati i migranti quando arrivano nel nostro Paese. Perciò – aggiunge...

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