Esteri

La Corte di Strasburgo: il segreto istruttorio è più importante della libertà di stampa

I giornalisti non hanno il diritto di violare il segreto istruttorio in nome della libertà di stampa. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo giudicando giusta la condanna inflitta dai tribunali svizzeri (una multa di circa 3.850 euro) ad un giornalista che ha pubblicato un articolo contenente atti coperti dal segreto istruttorio. La sentenza, decisa all’unanimità, segue di qualche giorno quella sul caso Le Point,che aveva pubblicato atti giudiziari sul caso Bettencourt, ereditiera dell’impero “L’Oreal”, prima della loro lettura in aula. Anche in questo caso i giudici hanno affermato che sanzionare i giornalisti per la pubblicazione di atti giudiziari coperti da segreto non viola il diritto alla libertà di stampa. I togati di Strasburgo considerano che «le ...

Giornalismo e social, ecco in anteprima la prima ricerca Audit italian press

“Audit Italian Press”: si è conclusa almeno per il 2017 l’indagine qualitativa dell’Istituto Ixè con il supporto di Encanto Public Relations e della comunity GiornalistiSocial, la prima fotografia di come i giornalisti italiani utilizzano i social network nel loro lavoro. I giornalisti intervistati – un campione di 300 professionisti – utilizzano mediamente 3.4 social network diversi. Il social più utilizzato, da oltre 9 giornalisti su 10 è Facebook, seguito da Twitter, oltre 8 giornalisti su 10; YouTube è frequentato da meno di 6 giornalisti su 10, Linkedin e Instagram sono utilizzati da meno della metà dei professionisti. Il 91% dei giornalisti italiani dichiara di utilizzare Facebook per raccogliere informazioni: per il monitoraggio dell’opinione pubblica, la ricerca di stor...

Da giovedì on line i risultati dell’indagine GiornalistiSocial/Encanto/Ixè

Da giovedì 8 giugno sarà disponibile on line su GiornalistiSocial.it l’indagine promossa dalla nostra comunità in collaborazione con Encanto e l’Istituto Ixè. La ricerca si basa su un campione di diverse centinaia di giornalisti (dopo un primo esame qualitativo su un campione ridotto) e punta a fotografare il rapporto tra gli operatori dei media e i social. I risultati della prima edizione di Audit Italian Press saranno presentati alle 12 al punto Enel di via Broletto 44/a a Milano. Saranno presenti Andrea Tortelli (giornalista, editore e community manager di GiornalistiSocial.it), Roberto Gazzini (titolare di Encanto Public Relations) e Margherita Sartorio Mengotti (amministratore delegato di Ixè), oltre a diversi colleghi di importanti uffici stampa e primarie testate naziona...

Libertà di stampa, pronti alla mobilitazione europea

Contro ogni forma di bavaglio e intimidazione serve la mobilitazione di tutti i giornalisti europei. Allo stesso tempo, occorre fare fronte comune per affrontare le sfide della rivoluzione digitale e per evitare che gli spazi di libertà si riducano anche a causa delle grandi trasformazioni in atto negli assetti proprietari di giornali e televisioni. L’assemblea della Federazione europea dei giornalisti (Efj), che ha concluso la sua tre-giorni a Bucarest, rilancia i temi della libertà di espressione e del diritto dei cittadini a essere correttamente informati, sempre più a rischio di indebolimento in tutto il mondo. La Fnsi ha partecipato all’assise con una delegazione composta dal segretario generale Raffaele Lorusso e dai segretari aggiunti Anna Del Freo e Carlo Parisi. L̵...

Turchia, giornalisti liberi! L’appello della Federazione internazionale

Le istituzioni internazionali si mobilitino per la liberazione degli oltre 150 giornalisti turchi in carcere. L’appello, rivolto in particolare all’Unione europea, è contenuto nella risoluzione approvata all’unanimità dal comitato esecutivo della Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj), riunito a Mosca. Alla vigilia della Giornata mondiale della libertà di stampa, nel documento viene espressa solidarietà ai giornalisti turchi e si sottolinea che «la Turchia è diventata il più grande carcere del mondo per i giornalisti». L’esecutivo mondiale del’Ifj, nel quale il sindacato dei giornalisti italiani è rappresentato dal segretario generale Raffaele Lorusso, «saluta – si legge nella mozione – la Giornata di mobilitazione contro il bavaglio turc...

Stampa italiana “parzialmente libera”, così dice il report di Freedom House

«Parzialmente libera. Così il Report 2017 di Freedom House sulla libertà di stampa nel mondo etichetta la situazione in Italia, confermando le criticità strutturali dell’informazione nel nostro Paese: gli irrisolti conflitti di interessi, il perdurante controllo politico sulla Rai, la debolezza delle normative antitrust, le minacce continuate e ripetute da parte della politica, ma anche della criminalità organizzata, nei confronti dei cronisti e del diritto di cronaca: minacce fisiche, verbali e sotto forma di “querele temerarie”». Il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, commentano così i dati del rapporto pubblicato oggi dalla prestigiosa organizzazione, che assegna al Belpaese il punteggio di 31 su 100, dove zero è il massimo della libert...

Libertà di stampa nel mondo, l’Italia risale al 52° posto nella classifica di Reporter senza frontiere

Migliora la situazione della libertà di stampa in Italia, che risale dal 77° posto del 2016 all’attuale 52^ posizione nell’annuale classifica stilata da Reporter senza frontiere, appena pubblicata. L’Italia – si legge nella presentazione del Rapporto – ha risalito 25 posizioni dopo l’assoluzione di diversi giornalisti, tra cui i due imputati nel processo VatiLeaks2, Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, ma continua ad essere uno dei Paesi europei dove si verifica il maggior numero di casi di minacce ai giornalisti da parte della criminalità organizzata. «Sei giornalisti italiani – spiega il focus sull’Italia – sono ancora sotto protezione della polizia 24 ore su 24 a causa delle minacce di morte subite, principalmente, dalla mafia o da altri gruppi criminali. Il livello di violenza contro...

Libertà di stampa, il 2 maggio la Fnsi torna in piazza per dire #NoBavaglioTurco

«Quello di Gabriele Del Grande, fermato al confine con la Siria il 9 aprile scorso, è soltanto l’ultimo caso di diritti violati in Turchia. In primo luogo il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni, garantito dalle convenzioni internazionali, e il diritto di informare ed essere correttamente informati, pilastro di ogni ordinamento democratico». Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. «Sono circa 150 – proseguono – gli operatori dei media detenuti in Turchia. Un triste primato che rende quel Paese “il più grande carcere a cielo aperto per i giornalisti”. Per questo, alla vigilia della Giornata mondiale della libertà di stampa, la Fnsi, insieme con Amnesty Internat...

#IoStoConGabriele, l’appello dei giornalisti apre il festival Link

Si è aperta con l’appello per la liberazione di Gabriele Del Grande letto dal presidente Giulietti la tre giorni di Link – Premio Luchetta incontra, al via oggi a Trieste. «Chiediamo che Gabriele sia rimesso in libertà e possa presto tornare a casa», ha detto il presidente della Fnsi, citando la lettera consegnatagli dall’avvocata Alessandra Ballerini, legale di Del Grande (e della famiglia Regeni). La lettera chiede ai cittadini e ai giornalisti di far proprie queste istanze nei confronti delle istituzioni italiane e delle autorità turche: che un medico di fiducia dell’ambasciata italiana possa visitare Gabriele e verificare le sue condizioni di salute; che l’avvocato turco di fiducia di legali e familiari, che si è già recato a Mugla per incontrare Gabriele, sia messo n...

Gabriele Del Grande in sciopero della fame, la Fnsi alle autorità italiane: intervenite

La Federazione nazionale della stampa italiana raccoglie l’invito alla mobilitazione, arrivato direttamente dal carcere turco, di Gabriele Del Grande, che da questa sera ha deciso di iniziare uno sciopero della fame. «Come abbiamo fatto sin dal primo momento, chiediamo con ancora più forza alle autorità italiane di porre con raddoppiata energia la richiesta di liberazione di Gabriele Del Grande, fermato solo e soltanto per aver tentato di svolgere il suo mestiere. Ma evidentemente il libero esercizio del diritto di cronaca in Turchia non è più consentito, né ai giornalisti turchi, circa 150 in galera, né a chiunque altro», affermano il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. «Domani – proseguono –, in occasione del Congresso straordinario di r...

#Freethemall, rilanciamo anche in Italia la campagna per liberare i giornalisti turchi

ree them all, liberi tutti. È partita dalla Germania la campagna che chiede la liberazione di tutti i giornalisti in carcere in Turchia. 191, secondo fonti della “resistenza” turca citate da Roberto Reale in un intervento pubblicato sul sito Articolo21 in cui chiede ai media italiani di rilanciare la mobilitazione. 142, secondo le stime della Federazione europea dei giornalisti. «Non lasciate soli i giornalisti e le giornaliste della Turchia», aveva chiesto appena qualche giorno fa la collega Ceyda Karan, ospite in Fnsi per l’incontro organizzato alla vigila della Giornata internazionale della donna dalla Commissione pari opportunità del sindacato dei giornalisti italiani. La stampa italiana ha parlato nelle scorse settimane di Deniz Yucel, il corrispondente tedesco di Di...

Nuova stretta alla libertà di stampa in Turchia, la Fnsi: governo e Ue intervengano

«Quanto sta accadendo in Turchia, dove il direttore del quotidiano Hurriyet è stato costretto a dimettersi, il corrispondente del giornale tedesco Die Welt è in stato di arresto e i colleghi americani continuano a subire restrizioni alla libertà di movimento, conferma le peggiori preoccupazioni». Il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, commentano così l’ultimo giro di vite a danni dei giornalisti al lavoro in quel Paese. «Ribadiamo – proseguono – la solidarietà dei giornalisti italiani, che in più occasioni hanno già promosso manifestazioni a sostegno della libertà di informazione in Turchia, e rilanciamo la richiesta di un incontro urgente con la presidenza del Consiglio dei ministri per poter consegnare gli appelli delle associazioni inte...

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