Tv

Vivendi-Mediaset, Lorusso e Giulietti: «Giusto tutelare il gruppo italiano, ma è urgente rivedere le norme del settore»

Il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, intervengono sulla vicenda che nelle ultime ore vede protagoniste le aziende radiotelevisive Vivendi e Mediaset. «Nessun dubbio – dicono i vertici del sindacato dei giornalisti – che il tentativo di Vivendi di scalare Mediaset rappresenti un’operazione chiaramente ostile. Sono per questo condivisibili, e da sostenere, tutte le azioni volte a tutelare un gruppo strategico per il sistema industriale italiano e a salvaguardare i posti di lavoro». Al di là delle valutazioni di merito, però, lo scontro tra i due colossi del settore televisivo rende sempre più attuale un tema sul quale la Federazione nazionale della stampa italiana chiede da tempo l’intervento del legislatore: «Questa vicenda  –...

Rai, Fnsi e Usigrai: «Azienda vittima di chi non vuole il cambiamento»

«La Rai è sempre più vittima di chi, ai piani alti dell’azienda, vuole impedire qualsiasi forma di cambiamento. Rendere noto il contenuto di un ipotetico piano editoriale prima ancora che venga discusso risponde ad una sola esigenza: quella di salvaguardare lo status quo e di garantire che la Rai Servizio Pubblico radiotelevisivo resti controllabile dalla politica attraverso una governance ostile a qualsiasi ipotesi di rilancio dell’informazione». Così il segretario e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, e il segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani, tornano sulla vicenda del piano editoriale anticipato dalla stampa nei giorni scorsi. «È evidente – concludono Lorusso, Giulietti e Di Trapani – che è in corso a Viale Mazzini una resa dei conti tra ...

Riforma dell’editoria pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Sarà in vigore dal 15 novembre

È stata pubblicata sulla “Gazzetta ufficiale” la legge sull’istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell’editoria e dell’emittenza radiofonica e televisiva locale, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. La legge regolamenta anche le procedure per l’affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale (Legge 26 ottobre 2016, n. 198). Il provvedimento entrerà in vigore il 15 novembre 2016. FONTE: ODG.IT PER ACCEDERE AI SERVIZI GRATUITI DELLA COMUNITA’ (BIBLIOTECA DI ...

Caso Semprini, Rai condannata per condotta antisindacale

Il giudice del lavoro di Roma ha accertato il comportamento antisindacale della Rai nelle procedure per l’assunzione del giornalista Gianluca Semprini, conduttore di Politics. La decisione è stata presa, a seguito della denuncia presentata da Fnsi, Usigrai e Associazione Stampa Romana, per il mancato rispetto degli articoli 6 (poteri del direttore) e 34 (poteri del Cdr) del contratto collettivo nazionale di lavoro. «Dopo la delibera dell’Anac – è il commento del sindacato dei giornalisti – è un’altra prova che le denunce dell’Usigrai, insieme alla Fnsi, per una reiterata violazione delle regole fossero fondate. È ormai chiaro che chi parlava di innovazione e cambiamento in realtà sta agendo solo con la presunzione di poter violare le regole». Riscontrando la violazi...

Il programma di un nuovo esterno al posto del Tg2 notte, Usigrai e Cdr: «Basta sperperare i soldi dei cittadini»

«Meno tg, più esterni. Sembra ormai questo lo slogan del vertice Rai. Nei prossimi giorni, dopo aver già ridotto l’edizione pomeridiana di 15 minuti, verrà chiusa l’edizione notturna del tg2». A lanciare l’allarme è l’esecutivo dell’Usigrai, che in una nota torna sulle assunzioni di esterni in Rai: «Gli ascolti deludenti di Politics dovrebbero consigliare grande prudenza ai vertici Rai». Chiude l’edizione della notte del Tg2, dunque. «Per dare modo al Tg di fare un prodotto nuovo, con linguaggi diversi?», chiede il sindacato dei giornalisti Rai. «No. Per fare posto – è la risposta – a un altro programma di rete, in seconda serata, condotto dall’ennesimo esterno. Questo è ciò che trapela da indiscrezioni sui nuovi palinsesti». In discussione, naturalmente, non c’è «la indu...

Nuovi direttori dei Tg Rai, Fnsi e Usigrai: «Occupazione di posti e pura lottizzazione, senza nessun progetto»

Ida Colucci al Tg2, Luca Mazzà al Tg3, Andrea Montanari a Radio 1 Giornale radio e Nicoletta Manzione a Rai Parlamento sono i nuovi direttori delle testate giornalistiche della Rai. Con 6 voti favorevoli e 3 contrari (quelli dei consiglieri Freccero, Diaconale e Mazzuca), il Cda dell’azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo ha approvato a maggioranza il pacchetto di nomine proposto ieri dal direttore generale Antonio Campo Dall’Orto. «È ormai evidente – commentano Fnsi e Usigrai – che non esiste nessun piano. Così come è chiaro che esisteva solo la necessità di occupare nuove poltrone. Non cadremo certo nella trappola di parlare di questo o quel direttore. Quello che ci interessa è che si chiamino le cose con il loro nome: occupazione di posti e pura lottizzazione...

Terremoto, dirette Facebook affidate a una collaboratrice: sciopero Finegil in Veneto

Il Sindacato giornalisti Veneto è al fianco del Cdr dei quotidiani veneti del Gruppo Finegil, La Nuova Venezia, La Tribuna di Treviso, Il Mattino di Padova e Il Corriere delle Alpi che hanno proclamato una giornata di sciopero per oggi lunedì 29 agosto. Alla base della protesta l’utilizzo di una collaboratrice al di fuori delle regole contrattuali inviata nei luoghi del terremoto per una serie di dirette Facebook. Di seguito il testo del comunicato diffuso.Il Comitato di redazione dei quotidiani veneti Finegil proclama una giornata di sciopero per lunedì 29 agosto, con astensione dal lavoro di tutti i colleghi impegnati nella redazione del giornale cartaceo e blocco totale, sino alla mezzanotte dello stesso giorno, dell’aggiornamento dell’informazione sui quattro siti dei quotidiani e nei ...

Veneto: ad Antenna 3 arrivano stipendio e ammortizzatori sociali

Antenna 3, stipendio e ammortizzatori sociali. Oggi l’annuncio da parte della proprietà che verranno pagate le mensilità di luglio e agosto e l’accesso alla cassa integrazione in deroga attivata dalla Regione Veneto fino al 2 ottobre. Lo annuncia con un comunicato il Sindacato Giornalisti Veneto, che ha seguito la vertenza con estrema attenzione e rileva che si tratta di “segnali che contribuiscono a ridurre la preoccupazione fra i 56 dipendenti della storica emittente in concordato preventivo dall’inizio dello scorso giugno. Il Sindacato Giornalisti Veneto e il Cdr che fin dall’inizio di questa durissima vertenza hanno posto la condizione della massima tutela occupazionale. Alla vigilia della pubblicazione del bando per la gara pubblica di vendita di ramo d’azienda, Sgv e Cdr auspicano ch...

Nomine esterne in Rai, il 3 agosto l’Anac sentirà i vertici

L’Anac sentirà i vertici della Rai, la presidente Monica Maggioni e il dg Antonio Campo Dall’Orto, sulla questione delle nomine di manager esterni denunciata dall’Usigrai. Scopo dichiarato dell’audizione è quello di chiedere ulteriori informazioni sulla vicenda. Le lettere di convocazioni sono partite una decina di giorni fa e l’audizione si terrà di fronte ai componenti del consiglio dell’Autorità nazionale Anticorruzione mercoledì 3 agosto. L’istruttoria dell’Authority è partita sulla scorta di un esposto dell’Usigrai, il sindacato interno dei giornalisti della tv pubblica, presentato ad aprile all’Anac e alla Corte dei Conti. L’Usigrai lamentava il fatto che, dall’inizio della sua gestione, Campo Dall’Orto ha chiamato 20 dirigenti esterni, mentre lo statuto della Rai prevede che tali ma...

Il ddl editoria in Aula entro la pausa estiva, la Fnsi: «Bene, ora auspichiamo il rapido via libera al testo»

La riforma dell’editoria arriverà in Aula al Senato entro la pausa estiva. Dato che il provvedimento contiene anche una norma che riguarda le concessioni Rai, arrivate a scadenza, il governo ha infatti sollecitato la Conferenza dei capigruppo ad accelerare l’esame del ddl per far sì che il testo possa arrivare all’attenzione dell’Assemblea di Palazzo Madama entro la prossima settimana. Una decisione apprezzata dal segretario generale e dal presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, secondo i quali la riforma dell’editoria rappresenta una «premessa indispensabile per avviare la riforma complessiva del sistema delle comunicazioni e per dare una prospettiva alle imprese del settore che vivono una situazione di crisi». L’auspicio dei vertici della Federazione nazionale...

Tv, Dario Nuzzo cerca di scoprire il Mistero della fede…

Da mercoledì 13 Luglio 2016, il palinsesto di Italia 1 si è di nuovo tinto dei colori del mistero. E’ tornato in prima serata Mistero Adventure, ancora con la squadra composta da Daniele Bossari, Elenoire Casalegno, Fabio Troiano e Laura Torrisi, nei panni di relic hunter in altre insolite missioni. Stessa formula del grande viaggio, intramezzato dalle consuete rubriche dedicate alle ambiguità delle pop star e a complotti internazionali ma anche una speciale rubrica, con un nuovo conduttore e una nuova oscura strada da seguire. Dario Nuzzo indaga Roma ed il Vaticano, luoghi di misteri occulti, tra fede e superstizione. Conosciamo da vicino la new entry del programma, a caccia – anche noi – di rivelazioni e curiosità… Quali sono le scoperte più scottanti che hai fatto?  Qualche scoop ...

Stipendi Rai, il Codacons presenta un esposto alla Corte dei conti

La questione degli stipendi di giornalisti e dirigenti Rai finisce alla Corte dei Conti. Il Codacons presenta infatti oggi stesso una denuncia alla magistratura contabile a seguito della pubblicazione degli abnormi compensi elargiti dalla rete di Stato ai propri dipendenti. “Numerosi direttori Rai guadagnano stipendi superiori ai 300mila euro annui, e molti altri hanno compensi compresi tra i 200 e i 300 mila euro – attacca il presidente del Codacons Donzelli– Già questo basterebbe per gridare allo scandalo, ma c’è dell’altro. Secondo quanto riportato in queste ore dai mass media, una folta schiera di giornalisti e manager della rete percepirebbe stipendi tra i 205 e i 240mila euro annui senza ricoprire alcun incarico: in buona sostanza vengono pagati per non lavorare”. “Di sicuro siamo di...

Lost Password

Register