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La pubblicità cresce, ma non sui giornali di carta!

A febbraio il mercato degli investimenti pubblicitari ha tirato un respiro di sollievo, crescendo del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2015 e confermando il trend posiivo di gennaio. A dirlo i dati dell’osservatorio sui media di Nielsen. Ma i numeri confermano una fotografia in chiaroscuro del mondo dei media: la tv infatti cresce del 7,8 per cento, seguita a ruota dalla radio con un più 5,9 per cento, mentre i periodici migliorano solo dell’1,1 e i quotidiani continuano a calare vistosamente (meno 4,7 per cento). Discreta la crescita di internet, più 4,1 per cento. Ma al dato andrebbero comunque aggiunti i numeri legati ai social, non monitorati di Nielsen. PER ACCEDERE AI SERVIZI GRATUITI DELLA COMUNITA’ (BIBLIOTECA DI EBOOK SUL GIORNALISMO, CONVENZIONI, FORUM E AL...

Canone Rai, il Consiglio regionale lombardo chiede l’abolizione dell’imposta

Abolire il canone Rai o in via subordinata usarne quote di concerto con le Regioni per sostenere il sistema televisivo locale. E’ questo il messaggio rivolto al Governo che il parlamento lombardo ha chiesto alla Giunta di fare proprio. Oggi il Consiglio regionale ha infatti approvato la mozione presentata dalla Lista Maroni e illustrata dal primo firmatario, Lino Fossati. A favore 31 Consiglieri di maggioranza, contrari 21 rappresentanti di Patto Civico e PD, astenuti 8 esponenti del Movimento 5 Stelle. Il documento, ricordando che nel 2002 la Corte costituzionale ha evidenziato come “il canone sia un’imposta sul possesso dell’apparecchio che non tiene conto della compartecipazione tributaria prevista dall’articolo 119 della Costituzione”, invita la Giunta a una serie di azioni: sostenere ...

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