Giurisprudenza

Una legge per fermare le querele temerarie: domani seminario formativo in Fnsi con giuristi, giornalisti e politici

Domani, mercoledì 14 dicembre, dalle 9.30 alle 14, la sala Walter Tobagi della Fnsi ospita il seminario-incontro dal titolo “Una legge per fermare le querele temerarie”: un’occasione di confronto tra giuristi, giornalisti, politici, rappresentanti della categoria e delle principali associazioni per la libertà di stampa sul delicato tema dell’abuso del ricorso alla giustizia come strumento per intimidire i cronisti. Dopo i saluti del segretario generale Raffaele Lorusso, della presidente di Articolo21, Barbara Scaramucci, del segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani, di Paolo Brogi (Pressing NoBavaglio), e del sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore, sono previste le relazioni del professor Roberto Zaccaria, della professoressa Marina Castellaneta,...

Fnsi, al via la mobilitazione contro minacce ai giornalisti e querele temerarie

«Mentre in Parlamento giacciono impantanate le proposte di legge volte a eliminare il carcere per i cronisti e sanzionare chi, sentendosi diffamato, chiede risarcimenti spropositati, i giornalisti italiani continuano ad essere minacciati e a subire pressioni attraverso lo strumento delle cosiddette “querele temerarie”. Tutto questo non è più tollerabile». Così il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, annunciano il varo di una nuova iniziativa a sostegno della libertà di informazione e dei colleghi. «Per questo – spiegano i vertici del sindacato dei giornalisti – la Federazione nazionale della stampa italiana avvia oggi una mobilitazione straordinaria presso le istituzioni perché i provvedimenti legislativi al momento fermi riprendano il loro...

Malattia: sì ai controlli investigativi sul lavoratore se l’azienda sospetta un comportamento illecito

I datori di lavoro possono contestare i certificati medici non solo avvalendosi dei dati sanitari, quindi di una eventuale visita di controllo, ma anche sulla base di comprovati dati di fatto, quindi con elementi oggettivi che dimostrino che la patologia denunciata dal lavoratore è inesistente. E’ quanto emerge da una sentenza della Corte di Cassazione, la numero 17113 depositata il 16 agosto 2016. Come rileva Valeria Zeppilli, avvocatessa, sul sito www.StudioCataldi.it  “Nel caso di specie, la controversia era sorta a seguito di licenziamento comminato a un dipendente da un’azienda in ragione di una “simulazione fraudolenta dello stato di malattia”, testimoniata dal compimento, da parte del lavoratore stesso, di numerose azioni e movimenti incompatibili con la dichiarata lombalgia. Per la...

Abruzzo, il presidente D’Alfonso si sente diffamato e chiede 100 mila euro di danni. Ordine e Sindacato: «Allergico alle critiche»

Il presidente della Giunta regionale abruzzese, Luciano D’Alfonso, ha annunciato di voler promuovere un’azione di rivalsa civile nei confronti della giornalista Lilli Mandara. Si è sentito diffamato da alcuni articoli e commenti pubblicati sul blog della collega (qui il link) accusata di aver messo in atto “una vera e propria continuata aggressione e campagna stampa di natura irridente e derisoria, nonché denigratoria e diffamatoria” nei confronti del governatore. Accusa che alla giornalista potrebbe costare da 50mila a 100mila euro: tanto ha chiesto “per il ristoro dei danni morali e materiali”, in sede di conciliazione obbligatoria, il presidente D’Alfonso. «La cosa desta sbigottimento – commentano il presidente dell’Ordine dei giorna...

Giornalista accusata di aver violato il segreto istruttorio per trarne un vantaggio patrimoniale. Di nove euro

Un’inchiesta giudiziaria, un articolo pubblicato con tutti i crismi della cronaca e una perquisizione domiciliare con sequestro del telefono cellulare. Tra i reati contestati quello di aver istigato un pubblico ufficiale alla rivelazione di un segreto d’ufficio per conseguire un ingiusto vantaggio patrimoniale. Un vantaggio quantificabile in nove euro lordi, la somma con cui l’articolo è stato retribuito. La storia arriva dalle Marche: la collega Elisabetta Rossi, cronista di giudiziaria del Resto del Carlino, redazione di Pesaro, il 23 giugno ha scritto un articolo relativo a un’indagine. La vicenda, iniziata sette mesi fa, riguarda dei furti di nidi di falchetti che vengono venduti sui mercati clandestini. “Dopo la pubblicazione dell’articolo – si legge nel comunicato del Sindacato giorn...

Inchiesta sui nidi dei falchetti, OdG: il ruolo del giornalista è quello di informare

La collega Elisabetta Rossi, cronista di giudiziaria delle pagine di Pesaro del quotidiano “Il Resto del Carlino”, il 23 giugno ha scritto un articolo sulla vicenda dei furti di nidi di falchetti che vengono venduti sui mercati clandestini. L’inchiesta ha preso il via sette mesi fa. L’articolo le è costato l’accusa di violazione del divieto di pubblicazione di atti coperti da segreto, di istigazione alla rivelazione di segreti d’ufficio in concorso con un pubblico ufficiale per un ingiusto vantaggio patrimoniale (9 euro lordi, a questa somma ammonta il pagamento dell’articolo) e favoreggiamento reale nei confronti dei mercanti di falchetti. Per questo motivo alle 7 di mattina del 27 giugno alcuni agenti del Corpo Forestale hanno condotto una perqui...

Lecce: giornalisti condannati a risarcire due palestre. Ma nell’articolo non erano neanche citate

(fonte: assostampa regionali) Due associazioni sportive, neanche espressamente citate in un articolo su un giro di sostanze dopanti, ottengono dal Tribunale di Lecce un risarcimento del danno da parte di due giornalisti che hanno pubblicato la notizia. Senza, appunto, aver nemmeno scritto il loro nome. Ora Federazione nazionale della stampa italiana e Associazione della Stampa di Puglia si schierano con i due colleghi di “Paese Nuovo” – quotidiano che nel frattempo ha cessato le pubblicazioni – condannati da un giudice onorario del tribunale civile di Lecce al risarcimento dei danni e delle spese legali in favore di due associazioni sportive di Galatone per un articolo pubblicato il 26 novembre del 2008. «Tale sentenza – scrive, in una nota, il sindacato dei giornalisti – rischia di aprire...

Cercasi giornalista al massimo ribasso. Assostampa Puglia contro il bando del Comune di Gravina

L’Associazione della Stampa di Puglia invita il sindaco di Gravina di Puglia, Alesio Valente, a revocare l’avviso pubblico di selezione per l’incarico di addetto stampa e direttore responsabile del periodico comunale pubblicato il 5 luglio scorso e chiuso in soli 10 giorni. Nell’atto si prevede che tale incarico venga svolto con modalità di collaborazione esterna ma, nel contempo, si prevede l’esclusiva professionale con compiti e mansioni – quali sono quelli svolti da un addetto stampa e, soprattutto, da un direttore responsabile – propri di un rapporto di lavoro dipendente. Colpisce, per questo motivo, che tra i requisiti (pena esclusione) venga previsto un accesso riservato a liberi professionisti in possesso di partita Iva e, soprattutto, che addirittura venga considerato titolo prefer...

Uffici stampa pubblici, la Corte Costituzionale: legittimo applicare la retribuzione di categoria

È legittimo applicare la retribuzione prevista dal contratto di lavoro di categoria ai giornalisti impiegati negli uffici stampa della Regione. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con l’ordinanza 172/2016 del 6 luglio 2016, depositata ieri, nella quale i giudici hanno dichiarato la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale ordinario di Ancona rispetto dell’art. 7, comma 3, della legge della Regione Marche 6 agosto 1997, n. 51. La disposizione censurata dai giudici regionali prevede che “il personale regionale di ruolo iscritto all’ordine dei giornalisti e che svolge mansioni giornalistiche negli uffici stampa della Regione può optare per il trattamento economico previsto dal contratto collettivo di lavoro giornalistico. In tal caso ...

L’impegno del Presidente del Senato per l’approvazione della riforma dell’editoria

Il presidente e il segretario generale della Fnsi, Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso, insieme con il direttore della Fnsi, Giancarlo Tartaglia, sono stati ricevuti oggi dal presidente del Senato, Pietro Grasso. Nel corso della riunione, programmata nell’ambito delle iniziative promosse dal sindacato dei giornalisti per l’approvazione del ddl di riforma dell’editoria, la delegazione della Fnsi ha ribadito al presidente Grasso, che ha sempre manifestato una particolare sensibilità su questi temi, la necessità di arrivare quanto prima al via libera definitivo alle norme di riordino del settore, all’abrogazione del carcere per i cronisti e al contenimento delle querele temerarie. Tutti i provvedimenti sono attualmente all’esame del Senato. Lorusso e Giulietti hanno invitato il presidente d...

Klaus Davi minacciato dalla famiglia dell’ex boss, la solidarietà dell’Ordine

«Pur trattandosi di un episodio che coinvolge un collega iscritto nell’Albo professionale di altra regione, l’Ordine dei giornalisti della Calabria ritiene doveroso intervenire su quanto accaduto a Vibo Valentia a Klaus Davi, conduttore di una trasmissione televisiva dedicata a vicende e fenomeni di ‘ndrangheta». A esprimere solidarietà è l’Ordine regionale dei giornalisti della Calabria, che con una nota interviene sull’ennesima intimidazione subita dal giornalista. «Klaus Davi – prosegue il comunicato stampa è andato a intervistare la mamma di Andrea Mantella, ex boss, oggi collaboratore di giustizia. Dopo le prime risposte, in verità interlocutorie e comunque irrilevanti dal punto di vista giornalistico, la signora, dinanzi al tentativo di Klaus Davi ...

Pensioni, la Corte costituzionale ha deciso: il prelievo di solidarietà è legittimo

Il prelievo di solidarietà sulle cosiddette “pensioni d’oro” è legittimo. Parola della Corte costituzionale che, ritenendo il contributo giustificato in via del tutto eccezionale dalla crisi contingente e grave del sistema, ha respinto le questioni di costituzionalità mosse dai ricorrenti. Il contributo, introdotto con la Finanziaria 2014 dall’allora governo guidato da Enrico Letta per le pensioni di importo più elevato, resterà quindi in vigore fino a fine 2016. La Corte costituzionale, nel valutare le norme sul contributo di solidarietà, ne ha escluso la natura tributaria (elemento che aveva fatto propendere per una decisione di senso opposto in merito ad analoghi provvedimenti varati nel 2011 e considerati incostituzionali da una sentenza del 2013), valutando l’intervento tutto interno ...

Lost Password

Register