Giurisprudenza

Due anni di carcere per diffamazione al direttore del quotidiano Roma. La Fnsi: “Sentenza inaccettabile”

“Non è accettabile e neanche degna di un Paese civile la sentenza con cui il tribunale di Nola ha condannato a due anni di reclusione il direttore del quotidiano Roma, Pasquale Clemente, riconoscendolo colpevole di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del già parlamentare e magistrato Pasquale Giuliano”. Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, e il segretario del sindacato dei giornalisti della Campania, Claudio Silvestri. “Senza entrare nel merito della vicenda, che risale ai tempi in cui Clemente dirigeva la Gazzetta di Caserta – dicono – l’aspetto sconcertante riguarda la condanna al carcere del giornalista, in applicazione di una norma, quella dell’articolo 595 del codice penale, ormai fuori dalla storia,...

Diffamazione, la Cassazione dice no al sequestro della testata on line

In caso di diffamazione a mezzo stampa non è possibile il sequestro preventivo della testata giornalistica online. A stabilirlo sono le Sezioni Unite, che si sono pronunciate sull’applicabilità delle garanzie costituzionali in tema di sequestro preventivo alle testate telematiche registrate. Il Gip del Tribunale di Monza, nell’ambito di un procedimento penale a carico di due giornalisti, aveva disposto il sequestro preventivo mediante “oscuramento” della pagina telematica di un quotidiano a tiratura nazionale, contenente un articolo diffamatorio. Il provvedimento è stato confermato anche dal Tribunale del Riesame di Monza. Che ha dato ragione ai colleghi. Qui il link alla sentenza commentata. PER ACCEDERE AI SERVIZI GRATUITI DELLA COMUNITA’ (BIBLIOTECA DI EBOOK SUL GIORNALISMO, CONVENZIONI...

Milano, il radicale Cappato contro Sky: violata la par condicio

Marco Cappato, candidato Sindaco radicale – sottolinea una nota mandata oggi ai giornali ha inviato una lettera a Sky e Agcom per denunciare la violazione della legge sulla par condicio. Scrive tra le altre cose Cappato: “E’ accaduto che la Vostra emittente, nell’organizzare dei confronti televisivi tra i candidati Sindaco al Comune di Milano, ha proceduto ai seguenti comportamenti lesivi della parità di trattamento e della pari opportunità tra i candidati sindaci cui è tenuta ai sensi della legge 28/2000 e della delibera n. 137/16/CONS: 1) i partecipanti ai confronti tra candidati sindaco non sono stati sorteggiati, ma selezionati sulla base di criteri politici arbitrariamente scelti dall’emittente, volti ad impedire che alcuni candidati come il sottoscritto avessero la ...

Giornalista a processo per aver citato una fonte anonima: assolta

La giornalista del Corriere Fiorenza Sarzanini è stata assolta, con l’ex direttore Ferruccio De Bortoli, è stata assolta dall’accusa di aver diffamato l’ex vicecapo della polizia Nicola Izzo per alcuni articoli che citavano un esposto anonimo con cui erano stati denunciati una serie di presunti casi di malaffare legati agli appalti per l’acquisto di materiale tecnologico al Ministero dell’Interno. A deciderlo è stato il giudice della decima sezione penale Angela Laura Minerva, nel processo di primo grado sugli articoli pubblicati dal 3 all’8 novembre del 2012. Izzo si dimise dall’incarico e querelò diversi giornalisti; quello milanese è il primo procedimento che va a sentenza. Il Tribunale ha assolto Sarzanini e De Bortoli (accusato di omesso controllo) ritenendo che chi ...

Riforma diffamazione, mercoledì conferenza stampa in Fnsi

Federazione nazionale della stampa italiana, Articolo 21, Usigrai, Ordine dei giornalisti del Lazio e Pressing NoBavaglio organizzano per mercoledì primo giugno, ore 10.30, una conferenza stampa con giuristi ed esperti per sensibilizzare l’opinione pubblica sul pericolo per la libertà di espressione e   per   l’uguaglianza   sostanziale   dei   cittadini   di   fronte   alla   legge   rappresentato   dal   tentativo   di inasprire le  pene per i  cronisti   che dovessero essere   riconosciuti  colpevoli di  diffamazione nei confronti di un politico o di un magistrato. «Il testo approvato in commissione Giustizia del Senato – commentano il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti – apre una ferita nel percorso di dialogo tra   giornalisti   e   i...

Giornalista dell’Unità punito dall’azienda per un tweet su Renzi e Berlinguer

Un giornalista dell’Unità, Massimo Franchi, è stato sottoposto a provvedimento disciplinare – e per questo è oggi in causa con l’azienda – per due tweet che parlavano di Renzi e Berlinguer. Secondo quanto riportano gli atti, il 20 ottobre 2015 Franchi aveva scritto su Twitter due commenti. Il primo: “Comunque propugnare che Berlinguer sbagliasse su Eurocomunismo e questione morale e che invece dovesse allearsi con Craxi è molto renziano”. Il secondo: “Abbassando sempre più la soglia gramsciana dell’intransigenza si ritrovarono in compagnia di revisionisti, faccendieri, piduisti. ‘Ma siamo di sinistra’ rispondono”. Per tale ragione l’amministratore delegato Stefanelli ha aperto un procedimento disciplinare contro il giornalista riferimento alla “linea editoriale” dell’azie...

Pubblicisti, i contribuiti all’Inpgi sono obbligatori

l giornalista iscritto all’albo deve versare i contributi previdenziali all’Inpgi. Anche se si tratta di un pubblicista e anche se i redditi per i quali i contributi vanno pagati derivano da attività occasionale. In una recente sentenza la Corte di Cassazione torna a confermare: tutti gli iscritti all’Ordine che svolgono lavoro giornalistico devono iscriversi alla gestione separata dell’istituto. Il giornalista iscritto all’albo deve versare i contributi all’Inpgi. Anche se si tratta di un giornalista pubblicista. Anche se i redditi sui quali vanno pagati i contributi derivano da attività occasionale. In questo caso vale anche l’obbligo di iscrizione alla gestione separata della cassa previdenziale di categoria. Lo ha di recente ribadito la Corte di Cassazione respingendo il ricorso presen...

Giornalista assolta: aveva citato il nome della vittima di una rapina

Niente risarcimento per la vittima di una rapina che querela il giornalista lamentando di essere stato citato con nome e cognome in un articolo. A deciderlo – secondo quanto racconta Raffaella Della Morte su Ossigeno – è stato il 10 maggio il giudice della prima sezione civile del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), che ha rigettato la richiesta di risarcimento danni per violazione della privacy avanzata da un corriere della società Bartolini nei confronti di una cronista del web–blog casertano Caiazzo Rinasce (testata ora registrata con il nome CorriereCaserta.it). L’uomo è stato condannato al risarcimento delle spese alla controparte e al pagamento del 15 per cento delle spese generali all’avvocato della cronista. “Al giornalista – ricorda il giudice nella senten...

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