Pubblicità

La pubblicità va bene, tranne che sulla carta stampata

La pubblicità va abbastanza bene, tranne quella cartacea. E’ quanto emerge da un’indagine Nielsen che conferma il trend positivo del 2016 per la raccolta pubblicitaria: nei primi cinque mesi dell’anno, infatti, gli investimenti sono cresciuti del 2,7 per cento. Del 4,3 se si sommano anche gli introiti del digitale. Emergono però dati non omogenei in base ai diversi settori analizzati: + 5% per la tv, + 2% per la radio (+1,2% solo nel mese di maggio), + 8% per il web che, grazie a search e social, annulla il -1,9% inizialmente rilevato. Bene anche il cinema (+18,6%) e il transit (+9,3%). In calo l’out of home tv (-10,1%) e soprattutto la carta stampata che da gennaio a maggio fa registrare una perdita complessiva del 4,7% % per i quotidiani (-10,6% nel mese di maggio) e de...

Editoria, ricavi ancora in calo mentre i colossi del web crescono

Continua il calo di fatturato dei media tradizionali in Italia. Se Facebook e Google crescono, infatti, tv, giornali e siti editoriali sono calati nel 2015 dell’1,2 per cento, passando da 14,378 miliardi del 2014 a 14,207 miliardi. In questo quadro Tv e radio occupano la fetta molto maggiore della metà (8,501 miliardi, +0,8 per cento, di cui 4,5 miliardi per la tv in chiaro). In particolare oltre il 90 per cento dei ricavi viene diviso tra Sky (32,5 per cento del totale), Mediaset (28,4 per cento) e Rai (27,8 per cento). Mentre i cartacei continuano a perdere posizioni (3,998 miliardi, -7.5%), anche se i quotidiani se la passano un po’ meglio – meno peggio – della media (2 miliardi, meno 4,7 per cento) e cresce Internet (1,708 miliardi, +5,2%), anche se tutto l̵...

A cosa serve un ufficio stampa? Un caso di scuola

A cosa serve un ufficio stampa? A parlare con i media nella loro lingua, evitando di spedire mail come quella che è arrivata oggi nella nostra redazione. In sostanza, a qualche giorno dalla fine di un evento che ha avuto una discreta eco mediatica, i referenti di un’attività commerciale che ha sponsorizzato l’iniziativa hanno ben pensato di scriverci per chiederci garbatamente di correggere un articolo già pubblicato (in cui il loro brand non compariva) al solo fine di fare loro pubblicità. Ovviamente a gratis. Immaginiamo che a spedire la mail non sia stato un giornalista. E al mittente della mail rispondiamo: un ufficio stampa (retribuito possibilmente) sarebbe stato utile per farvi pubblicare, cosa che purtroppo – nonostante la vostra educatissima richiesta – non...

Pubblicità on line, aprile tragico. Il web è ufficialmente morto

La pubblicità on line è una tragedia. A dirlo sono i nuovi dati diffusi dall’Osservatorio Fcp-Assointernet (Fcp-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di aprile 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015. Dall’analisi dei fatturati, in particolare, emerge che il totale del settore è stato ancora negativo per il 4,8 per cento. Il dato ovviamente riguarda i media “tradizionali” e non tiene conto di Facebook e Google, che invece crescono in maniera significativa. In calo, ed è una novità, sono per la prima volta dal 2016 anche Tablet (meno 29,4 per cento) e SmartTv/Console (meno 76,8). Mentre il mobile continua a crescere in tripla cifra (più 160,4 per cento). Ma il dato più inquietante è quello del web tradizionale che cala ancora del 9,9 per cento. A marzo ...

Pubblicità, la crisi continua: i quotidiani calano ancora ad aprile

Continua a calare la pubblicità della stampa ad aprile. E’ quanto emerge dai dati diffusi dai dati dell’Osservatorio Stampa Fcp relativi al mese di aprile 2016 raffrontati allo stesso periodo del 2015. La flessione è stata del 2,5 per cento. In particolare scendono i quotidiani, il cui fatturato è calato del -3,3% (ma è cresciuto il valore a spazio del +3,9%), mentre i settimanali calano dell’1 per cento (più 9,6 a spazio) e le altre periodicità del 22,2 per cento (meno 19,9% a spazio). Sono cresciuti soltanto i mensili: più 0,9 per cento (più 2,1 a spazio). Per quanto riguarda le tipologie a calare è soprattutto la rubricata (meno 12,1 per cento), seguita dalla pubblicità di servizio (meno 6,1 per cento). Calano di poche la commerciale nazionale (meno 1,1 per cento) e la...

Facebook all’assalto di Google: pubblicità anche su siti terzi

L’assalto è partito. Mentre gli editori tradizionali stanno a guardare e vedono i propri fatturati calare continuamente, Facebook cresce a ritmo spaventoso e dichiara ufficialmente guerra a Google. Dopo aver lanciato gli instant articles (che hanno l’obiettivo di non far allontanare gli utenti dalla piattaforma), infatti, il social di Mark Zuckerberg ha deciso di lanciarsi nella pubblicità anche su siti terzi. Proprio come il circuito AdSense di Google. Gli utenti saranno comunque profilati con l’uso di cookie, pulsanti e plug-ing per incrociare più dati possibile. “Espanderemo Audience Network – spiega Andrew Bosworth, VP, Ads and Business Platform della società di Menlo Park – affinché sviluppatori ed editori possano proporre pubblicità di migliore qualità nei rig...

Se il jiadhista si finanzia con Google AdSense…

Google blocca la pubblicità a vita a chi ha invitato a cliccare sugli annunci per incassare pochi centesimi. Ma evidentemente non è così vigile ed efficace con tutti. E’ così, infatti, che il terrorista indonesiano Muhammad Jibril Abdul Rahman, conosciuto come Prince of Jihad, è riuscito a guadagnare migliaia di dollari con gli annunci pubblicati sul suo sito web di propaganda Arrahmah.com. Un sito con oltre 600mila visite uniche al mese, che Rhaman – secondo una recente inchiesta del Financial Times – ha ben pensato di mnetizzare con Google AdSense. Ovviamente Google ha chiuso l’account. Ma il danno ormai era fatto. Muhammad Jibril Abdul Rahman è stato definito il più importante terrorista del Sud-Est Asiativo ed è membro di spicco del gruppo Jemaah Islamiyah, orga...

Polemica per lo spot Algida con l’esame comprato

Dopo lo spot della Telecom che  esalta «la libertà di non dover più scegliere», arriva quello del cornetto Algida, che associa ai classici giochi da spiaggia una canzone che dice: «E ancora un’altra estate arriverà / E compreremo un altro esame all’università». A sollevare il caso è Tomaso Montanari su Repubblica, che parla di “un ritratto grottesco dell’Italia, e della sua povera università, che è piena di difetti e certo non è esente da corruzioni, ma non è un suq” PER ACCEDERE AI SERVIZI GRATUITI DELLA COMUNITA’ (BIBLIOTECA DI EBOOK SUL GIORNALISMO, CONVENZIONI, FORUM E ALTRO) REGISTRATEVI CLICCANDO QUI!    

Pubblicità, a marzo è una tragedia pure sul web

Anche gli investimenti on line sono in crisi. E se non è una tragedia lo si deve esclusivamente al mobile, che cresce in tripla cifra e ora vale il 7,4 degli investimenti. A dirlo sono i dati diffusi dall’Osservatorio Fcp-Assointernet (Fcp-Federazione Concessionarie Pubblicità) e da Primaonline sugli investimenti pubblicitari nel mese di marzo 2016. Rispetto al 2015 il calo è stato dell’1,4 per cento (anche se nel trimestre rimane il segno più), ma in questo contesto il web “tradizionale” perde ben il 6,2 per cento. Cresce, invece, il mobile (+135,4%), seguito dai tablet (+25,2%) e dalle Smart TV/Console +8,0%. PER ACCEDERE AI SERVIZI GRATUITI DELLA COMUNITA’ (BIBLIOTECA DI EBOOK SUL GIORNALISMO, CONVENZIONI, FORUM E ALTRO) REGISTRATEVI CLICCANDO QUI!

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