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Malattia: sì ai controlli investigativi sul lavoratore se l’azienda sospetta un comportamento illecito

I datori di lavoro possono contestare i certificati medici non solo avvalendosi dei dati sanitari, quindi di una eventuale visita di controllo, ma anche sulla base di comprovati dati di fatto, quindi con elementi oggettivi che dimostrino che la patologia denunciata dal lavoratore è inesistente. E’ quanto emerge da una sentenza della Corte di Cassazione, la numero 17113 depositata il 16 agosto 2016. Come rileva Valeria Zeppilli, avvocatessa, sul sito www.StudioCataldi.it  “Nel caso di specie, la controversia era sorta a seguito di licenziamento comminato a un dipendente da un’azienda in ragione di una “simulazione fraudolenta dello stato di malattia”, testimoniata dal compimento, da parte del lavoratore stesso, di numerose azioni e movimenti incompatibili con la dichiarata lombalgia. Per la...

(NOTIZIE TROPPO VERE) Walter Mazzarri, “ai cius dis cleb, becos ai laik asislà”: il nuovo mister del Watford si presenta ai tifosi

DATA: 08.07.2016 FONTE: Il Fatto Quotidiano PER ACCEDERE AI SERVIZI GRATUITI DELLA COMUNITA’ (BIBLIOTECA DI EBOOK SUL GIORNALISMO, CONVENZIONI, FORUM E ALTRO) REGISTRATEVI CLICCANDO QUI!

Diamoci una mossa, colleghi

di Laura Guglielmi (direttore di www.mentelocale.it) In Italia manca una strategia per difendere la professione, la dignità dei giornalisti, e di conseguenza la libertà di stampa. Spesso si ragiona con schemi antichi, ci si arrocca su posizioni difensive che ora sia per la crisi, sia per l’avvento di internet e dei social network, non riescono a portare più risultati. Le regole, anche i contratti, sono state pensate per un mondo che non c’è più. Una categoria – quella dei giornalisti – che era riuscita a raggiungere un forte livello di consapevolezza, salari alti anche grazie ai finanziamenti pubblici. E che produceva un’informazione di buona qualità, sempre per i parametri italiani. Ora quel mondo è scomparso, l’ho già detto. Per essere liberi di esprimersi, ...

Rcs, Cairo rilancia sul prezzo e propone fusione in due anni

Cairo non molla. Nell’ultimo giorno utile per rivedere l’Ops sul gruppo che edita il Corriere della Sera, l’editore di La7 ha rilanciato in serata la sua offerta aumentando la parte economia (da 0,12 a 0,16 euro per azione, offerta che valorizza il titolo a 0,69 contro gli 0,70 dei concorrenti), proponendo la fusione tra i due gruppi in 12-24 mesi e mettendo sul piatto un progetto industriale ancora più articolato. Gli obiettivi dell’integrazione prevedono ricavi per 1.273 milioni nel 2017 e circa 1.340 nel 2018, un Ebitda di circa 172 milioni nel 2017 e di 215 milioni nel 2018. Nel frattempo, per, il Cda di Rcs ha espresso valutazione positiva sull’offerta concorrente (quella della cordata degli attuali azionisti di riferimento dell’azienda) pur sottolineando che “...

Aprile, malissimo quotidiani e settimanali. Malino i mensili

I dati diffusi da Ads ed elaborati da Primaonline parlano chiaro. Ad aprile 2016 dei primi 15 quotidiani italiani ben 12 hanno perso copie rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (si salvano soltanto Gazzetta dello sport, Tuttosport e il Giorno) e il dato è ancora peggiore sui settimanali (13 su 15, con le sole eccezioni di Vanity Fair e Settimanale nuovo). Meglio i mensili: quelli che si salvano sono “addirittura” sei: Al Volante, Touring, Cose di casa, Glamour, Io e il mio bambino e Silhouette donna. Quelli che sono andati peggio in assoluto – incrociando i tre settori – secondo Prima, sono tre colossi: Repubblica (meno 16,4 per cento), Quattroruote (15,8) e Famiglia cristiana (14,8) PER ACCEDERE AI SERVIZI GRATUITI DELLA COMUNITA’ (BIBLIOTECA DI E...

Ecco la classifica dei dieci addetti stampa che odio di più…

(a.tortelli) A chiunque lavora in un giornale capita spesso di ricevere comunicati stampa impossibili, scritti in lingue diverse dall’italiano, su non-notizie che si confondo con lo spot televisivo del detersivo e inviati con modalità tecniche che ne renderebbero complicata la pubblicazione anche a un hacker. Di seguito propongo la mia personalissima classifica dei dieci addetti stampa che odio di più:   1) Quelli che scrivono “mando il comunicato stampa” e mandano solo il volantino (in .jpg magari…); 2) Quelli che mandano i comunicati in .pdf scannerizzati (le regie prefetture…) o comunque non copiaincollabili se non a pena di atroci sofferenze; 3) Quelli che mandano i comunicati in doc e ci mettono sopra la “cover” (o come si chiama) per evitare ...

Milano, la proposta: una targa per ricordare il Giorno in via Fava

Una targa per ricordare IL GIORNO in via Fava. A lanciare la proposta è l’ex presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia Franco Abruzzo, che in una nota pubblicata su Facebook scrive: La Cronaca di Milano del Corriere della Sera, pagina 4, dedica oggi un ampio servizio al riutilizzo dell’area dove ancora sorge la vecchia sede del Giorno di via Fava. Vi saranno costruiti un grattacielo di 16 piani (“bosco verticale”) e un edificio di 11 piani. Riusciranno i “vecchi” del quotidiano di Mattei a far collocare da qualche parte una targa che ricordi la presenza del più bel quotidiano del secondo dopoguerra? Buona domenica, franco abruzzo PER ACCEDERE AI SERVIZI GRATUITI DELLA COMUNITA’ (BIBLIOTECA DI EBOOK SUL GIORNALISMO, CONVENZIONI, FORUM E...

(NOTIZIE DA BUTTARE) La candidata sexy si chiama Pompa: questo è il suo manifesto, guardate lei…/ Foto

Data: 31.05.2016 Fonte: Libero Quotidiano PER ACCEDERE AI SERVIZI GRATUITI DELLA COMUNITA’ (BIBLIOTECA DI EBOOK SUL GIORNALISMO, CONVENZIONI, FORUM E ALTRO) REGISTRATEVI CLICCANDO QUI!

Anche per la Bbc rischio lottizzazione

E’ stato diffuso il questi giorni il libro bianco sul futuro della Bbc presentato dal Secretario di Stato a Cultura, Media e Sport, annunciato lo scorso anno dal governo. La rivoluzione prevista per la tv pubblica britannica prevede, tra l’altro la sostituzione con un normale Cda del Bbc Trust: l’organo di garanzia interno  che sarà sostituito da un’autorità ispettiva esterna legata all’esecutivo. Da qui le polemiche sull’indipendenza e sui rischi di “lottizzazione” lanciate da molti. A QUESTO LINK E’ POSSIBILE SCARICARE (PER GLI ISCRITTI) LE 136 PAGINE DEL DOCUMENTO IN INGLESE PER ACCEDERE AI SERVIZI GRATUITI DELLA COMUNITA’ (BIBLIOTECA DI EBOOK SUL GIORNALISMO, CONVENZIONI, FORUM E ALTRO) REGISTRATEVI CLICCANDO QUI!

GiornalistiSocial.it sta con Pinocchio

Il 28 maggio 2016 sarà il 135esimo compleanno di Pinocchio. E proprio quel giorno il Parco a lui dedicato a Collodi festeggerà 60 anni di vita. GiornalistiSocial.it si è presa a cuore la causa del burattino più simpatico del mondo. (QUI LO SCONTO RISERVATO AI GIORNALISTI ISCRITTI A GIORNALISTISOCIAL.IT PER L’INGRESSO). In particolare la Fondazione Collodi ha inviato una lettera al Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini,  con la quale si chiede che Pinocchio venga inserito tra i libri di testo della scuola italiana, come già avvenuto in Francia. “Pinocchio- si legge nella lettera – è un classico della Letteratura Italiana, conosciuto in     tutto il mondo, grazie anche alla trasposizione cinematografica del genio Walt Disney. E’ un testo educativo, che attraverso le vicende...

GiornalistiSocial.it ancora partner del Social Media Marketing Day di Milano

Anche quest’anno GiornalistiSocial.it sarà partner del Social Media Marketing Day di Milano. Il principale evento italiano sui temi del social media marketing e della digital communication – giunto alla quarta edizione – si terrà il 22 giugno, dalle 9 alle 20, nella sede de IlSole24Ore (Auditorium Renzo Piano e Sala Collina) secondo il consueto schema: 16 interventi verticali da 30 minuti su altrettanti temi-chiave del social e del digital, con particolare focus su casi reali e consigli pratici di immediata applicabilità. “La maggior parte delle aziende, soprattutto in Italia, continua a vedere i social network come qualcosa che bisogna avere, ma troppo spesso non li includono in un piano di comunicazione strategica integrata”, commenta Andrea Albanese, fondatore e organizzato...

Lutto nel mondo del giornalismo: è morto Paolo Granzotto

Lutto nel mondo del giornalismo italiano. E’ morto a Milano il giornalista Paolo Granzotto, 76 anni, storica firma e a lungo vicedirettore del Giornale. Figlio d’arte, il padre era stato cofondatore del quotidiano di via Negri con Guido Piovene e Indro Montanelli. Granzotto ha pubblicato anche diversi libri, tra cui una ‘trilogia omerica’ pubblicata da Rizzoli (Cronache della guerra di Troia, 1986; Ulisse, 1988; Il romanzo di Achille, 1991) e la biografia di Indro Montanelli (Montanelli, Il Mulino, 2004), che gli valse il Premio Capalbio per il giornalismo. Negli ultimi anni curava sul Giornale la rubrica L’angolo di Granzotto, in cui rispondeva ai lettori sugli argomenti più disparati. PER ACCEDERE AI SERVIZI GRATUITI DELLA COMUNITA’ (BIBLIOTECA DI EBOOK SUL ...

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